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L’ammonimento ( per stalking) tra esigenza di celerità e garanzie partecipative. Nota a CONSIGLIO DI STATO, SEZ. III - sentenza 21 ottobre 2011 n. 5676, in questa Rivista inviato: 25.11.2011 Sommario
E’ illegittimo il provvedimento con il quale il Questore ha inflitto l’ammonimento orale ai sensi dell’art. 8 legge n. 38/2009 (c.d. legge sullo stalking), a seguito della richiesta avanzata dalla ex moglie nel caso in cui, in violazione dell’art. 10 della legge n. 241/1990 e dell’art. 8 legge n. 38/2009, sia stato adottato senza che l’interessato, per un ritardo nell’avviso di avvio nel procedimento, abbia potuto partecipare proficuamente al procedimento stesso e, in particolare, senza che egli sia stato prima ascoltato .
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La sentenza in commento ha rilevato come l’ammonito nella specie non era stato neanche convocato preventivamente per essere sentito quale persona informata dei fatti. E ciò in contrasto con la specifica previsione normativa (il questore pronuncia l’ammonimento "sentite le persone informate dei fatti"); inoltre lo stesso "ammonimento" gli era stato inflitto in forma scritta e gli era stato consegnato successivamente presso la divisione anticrimine della Questura. Tale comportamento ha comportato altresì un difetto di istruttoria, poiché l’interessato, nel controdedurre in giudizio su molte circostanze a lui addebitate, ha di fatto comprovato che, ai fini di una corretta formazione del proprio convincimento, il Questore avrebbe dovuto necessariamente acquisire una serie di ulteriori valutazioni, che, invece, erano mancate.
Infine, è stata censurato il difetto di motivazione quanto meno in ordine alla mancanza di qualsiasi valutazione circa la non attendibilità delle controdeduzioni presentate dall’ammonito, di cui viene soltanto indicata la data di acquisizione.
Favor partecipationis e (nuovo) principio di tassatività delle cause di esclusione e divieto di caccia all'errore nota a Tar Lazio, Roma, sez. III-ter, 7 ottobre 2011, n. 7785 inviato: 05.11.2011 Sommario
In caso di clausole di esclusione da gara non univoche la stazione appaltante deve interpretare il contenuto del bando in modo tale da non pregiudicare l’affidamento degli interessati in buona fede, in virtù del principio di favor partecipationis (che è sotteso alla disciplina nazionale ed europea sugli appalti) e del principio della necessaria prevalenza della sostanza sulla forma, affermato da ultimo dal nuovo art. 46, comma 1-bis, del Codice degli appalti pubblici.
Sulla discrezionalità della scelta di non aggiudicare l'appalto, prevista per clausola di gara e sul connesso regime di responsabilità (TAR Friuli Venezia Giulia, 29 settembre 2011, n. 382] inviato: 18.10.2011 Sommario
La partecipazione alla gara evidenzia e qualifica la posizione del concorrente che vi è ammesso, cosicché non può ragionevolmente escludersi una qualsiasi tutela a fronte degli eventuali ripensamenti dell'Amministrazione: l'interesse all'aggiudicazione (che costituisce l'obiettivo finale di ciascun concorrente) ha un suo corollario nell'interesse allo svolgimento e alla definizione della procedura, secondo le regole fissate dalla lex specialis. In tale caso, la discrezionalità dell'Amministrazione, seppure notevolmente ampia, non è dunque senza limiti né è del tutto sottratta al sindacato di legittimità.
Architettura e tutela dell’interesse legittimo dopo il codice del processo amministrativo: verso il futuro! di Francesco Caringella inviato: 14.10.2011 Sommario
1. Introduzione 2. Le cinque certezze che il codice ci regala. 3 L’atipicità del novero e del contenuto delle azioni esperibili e delle decisioni pronunciabili. 3.1. L’azione di annullamento si emancipa dal dogma della retroattività e dal principio dell’automatismo 3.1.1. L’annullamento non è più una conseguenza indefettibile dell’accertamento del vizio di legittimità. 3.2. L’azione di condanna pubblicistica. 4. L’accertamento irrompe a Palazzo Spada. 5. L’interesse legittimo è vivo più che mai 6. Un tuffo dove l'acqua è più blu.
I tema di risarcimento danni. Consiglio di Stato, Sezione Quinta, Sentenza del 21 marzo 2011 n. 1739. inviato: 22.07.2011 Sommario
In tema di ordinanze cotingibili ed urgenti. CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - 30 giugno 2011, n. 3922. inviato: 20.07.2011 Sommario
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“In caso di risoluzione del leasing traslativo si applica inderogabilmente l’art. 1526 cc.”.Cass. Civile, Sez. III, sentenza 27 settembre 2011, n. 19732 inviato: 25.10.2011 Sommario
In tema di leasing, il concedente, in caso di risoluzione contrattuale, mantenendo la proprietà del bene e acquisendo i canoni maturati fino alla risoluzione, non può e non deve conseguire un indebito vantaggio derivante da un cumulo di utilità (canoni e residuo valore del bene) in contrasto con lo specifico dettato normativo di cui all'art. 1526, che è norma inderogabile.
Contratto preliminare e prescrizione del diritto alla stipula del definitivo - Corte di cassazione, sez. II, 30 giugno 2011 n. 14463 inviato: 11.10.2011 Sommario
Il contratto preliminare è fonte di obbligazione al pari di ogni altro contratto ed il suo particolare oggetto, cioè l'obbligo di concludere il contratto definitivo, non esclude che, ove non sia fissato un termine ne’ in sede convenzionale, né in sede giudiziale, sia applicabile ai sensi dell'art. 1183 c.c. la regola dello immediato adempimento ("quod sine die debetur statini debetur"); con la conseguenza che, a norma degli art. 2934, 2935 e 2946 c.c., l'inattività delle parti protrattasi per oltre dieci anni da quando il diritto alla stipulazione del contratto definitivo poteva essere fatto valere, comporta l'estinzione del diritto medesimo per prescrizione (Cass. Sez. 2, 29-7-1992 n. 9086).
La pubblicità commerciale nel sistema radiotelevisivo inviato: 07.10.2011 Sommario
L’interpretazione del contratto: poche sono le certezze che la vita ci regala. Il diritto ancor meno. Cassazione Civile, Sezione Seconda, n. 14460 del 30/06/2011. inviato: 27.09.2011 Sommario
In tema di interpretazione del contratto, la ricerca della comune intenzione dei contraenti (art. 1362 co. 1 c.c.) è operazione demandata al giudice di merito, le cui valutazioni sono censurabili in sede di legittimità per violazione dei canoni legali di ermeneutica contrattuale o per vizio di motivazione. Il principale strumento dell’esegesi è rappresentato dal senso letterale delle parole e delle espressioni adoperate all’interno del contratto; cionondimeno, il carattere prioritario dell’elemento letterale non va inteso in senso assoluto, in quanto necessita anch’esso di essere interpretato alla luce dell’intero contesto contrattuale e del comportamento complessivo delle parti (art. 1362 co. 2 c.c.). Ne deriva che le singole clausole di cui si compone il contratto traguardato vanno non solo considerate e lette in correlazione tra loro, ma coordinate e contestualizzate (art. 1363 c.c.).
Il rapporto tra le sentenze ecclesiastiche ed i poteri del giudice civile: i provvedimenti a tutela dei figli minori. Cass. Civ., Sez. I – sentenza del 14 luglio 2011 n. 15558. inviato: 14.09.2011 Sommario
La sopraggiunta esecutività della sentenza ecclesiastica dichiarativa della nullità del matrimonio, intervenuta nel corso del giudizio di divorzio, non fa venir meno il potere-dovere del giudice di adottare i provvedimenti nell’interesse esclusivo dei figli minori
Riflessioni in materia di strumenti finanziari. inviato: 22.07.2011 Sommario
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In tema di reati falimentari. Corte di Cassazione, Sezioni Unite Penali, 26 maggio 2011 n. 21039 inviato: 22.07.2011 Sommario
In tema di sostanze stupefacenti. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE - 12 febbraio 2011, n. 27128. inviato: 20.07.2011 Sommario
I tema di tentata concussione. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE - 13 luglio 2011, n. 27459. inviato: 18.07.2011 Sommario
In tema di omicidio colposo. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. IV PENALE - 27 giugno 2011, n. 25649. inviato: 15.07.2011 Sommario
In tema di maltrattamento di animali. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III PENALE - 6 luglio 2011, n. 26368. inviato: 14.07.2011 Sommario
In tema di legittima difesa. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. V PENALE - 27 giugno 2011, n. 25608. inviato: 12.07.2011 Sommario
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CIVILE - Fenomeni reiterativi di precedenti stipulazioni negoziali. a cura di Giovanna Adriana de Gioia inviato: 13.06.2011 Sommario
CIVILE - SULLA RESPONSABILITA’ DA SPAMMING. di Rosario Beninato inviato: 01.02.2011 Sommario
CIVILE - Circostanze incerte e responsabilità civile inviato: 17.01.2011 Sommario
CIVILE - MEDIARE E CONCILIARE: IL NOSTRO FUTURO inviato: 22.12.2010 Sommario
PENALE - Tra la truffa ai danni dello Stato e la malversazione non c’è concorso inviato: 09.11.2010 Sommario
Il reato di malversazione in danno dello Stato ha natura sussidiaria rispetto alla fattispecie di cui all’art. 640-bis.
Deve escludersi il concorso tra le due fattispecie in quanto il bene protetto da entrambe le disposizioni, ossia il patrimonio della p.a., viene offeso sin dal momento consumativo della truffa, cioè dal momento della realizzazione del profitto con corrispondente danno della parte lesa, per essere poi ulteriormente offeso, a finanziamento conseguito, dalla diversa destinazione impressa, che rappresenta, per così dire, la fase esecutiva dello stesso progetto criminoso, sia esso già programmato sin dall'inizio dell'azione ovvero abbia preso corpo dopo il conseguimento della erogazione.
In base al principio di sussidiarietà, non possono sottoporsi a sanzione due comportamenti offensivi dello stesso bene in due diversi momenti giacché, in definitiva, il diverso impiego del finanziamento non è che una conseguenza naturale del conseguimento della erogazione a seguito di artifici o raggiri.
 AMMINISTRATIVO - ATTO POLITICO E REVOCA DELL’ASSESSORE. inviato: 05.08.2010 Sommario
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Novità in tema di tutela cautelare nel processo amministrativo di: Serafino Ruscica
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