Inadempimento dello Stato italiano per violazione delle procedure in materia di appalti pubblici. Corte di giustizia europea, Sez. II, 4/10/2007 n. C-217/06

La Repubblica italiana, avendo fatto proseguire l'esecuzione di almeno una delle opere affidate da un comune ad una società ai sensi di una convenzione, e degli atti aggiuntivi conclusi successivamente dalle stesse parti, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza della direttiva del Consiglio 26 luglio 1971, 71/305/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti di lavori pubblici, e in particolare degli artt. 3 e 12 della medesima avendo il comune affidato ad una società un appalto di lavori pubblici riguardante la progettazione esecutiva e costruzione delle opere per l'adeguamento tecnologico e strutturale, riordino e completamento delle reti idriche e fognanti, della rete viaria, delle strutture ed attrezzature di servizio dell'abitato, dei nuclei di insediamento turistico esterni e del territorio comunale, compreso il risanamento ed il disinquinamento della costa e dei centri turistici dello stesso, senza ricorrere alle procedure di aggiudicazione previste dalla suddetta direttiva n. 71/305/CEE, e, in particolare, senza pubblicare alcun bando di gara nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.

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